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I Lepidotteri
I Lepidotteri più comunemente detti farfalle, si
riconoscono per un discreto numero di caratteristiche,
alcune delle quali molto appariscenti. Fra queste rivestono
notevole importanza le ali, esse sono caratterizzate da
splendidi colori, questo perchè sono rivestite
da squame di forma ben determinata. Tali squamette sono
disposte in file regolari sulla membrana alare, e variano
di dimensione , forma e colore a seconda della posizione
che occupano sull'ala e a seconda della specie. La seconda
caratteristica dei lepidotteri è l'apparato boccale,
estremamente evoluto. L'organo addetto all'attività
di suggere il nettare dai fiori, prende il nome di Spirotromba
ed costituito dalle mascelle assottigliate e saldate insieme
a formare un lungo tubicino, che in posizione di riposo
rimane avvolto a spirale. Sebbene questo organo sia formato
da una sostanza rigida, la chitina, è molto flessibile
è può essere riavvolta e distesa con molta rapidità.
| Macaone con Spirotromba
avvolta |
Macroglossa
che srotola la spirotromba in prossimità dei
fiori |
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Podalirio che utilizza la sua spirotromba
Le larve delle farfalle, dette bruchi sono molto conosciute
rispetto ad altre. Ogni bruco possiede una testa fortemente
sclerificata e tre segmenti toracici.
Il bruco di una farfalla è facilmente riconoscibile dalla larva di
altri insetti per la presenza di tre paia di vere zampe che si possono osservare nella parte anteriore
e quattro oppure cinque paia di false zampe addominali .
Il rivestimento
dei bruchi pùò essere nudo, con rari peli oppure un fitto
rivestimento peloso. L'apparato boccale di tipo masticatore,
presenta sul labbro inferiore un'apertura (la filiera)
dalla quale fuoriesce la secrezione di due ghiandole produttrici
di seta. I bruchi hanno abitudini diverse, infatti esistono
bruchi che conducono un'esistenza solitaria, altri invece
vivono in società. Essi giungono a maturazione in un periodo
di tempo più o meno lungo ; talvolta in una stagione mutano
parecchie volte la pelle, cambiando così la forma ed il
colore ad ogni muta. I lepidotteri, vengono divisi in:
Eteroneuri e Omoneuri. Gli Eteroneuri, comprendono lepidotteri
caratterizzati da una venatura delle ali anteriori nettamente
diversa da quella delle ali posteriori. Tale sottoordine
viene diviso ulteriormente in Ropaloceri (riunisce farfalle diurne)
e Eteroceri (riunisce lepidotteri crepuscolari e notturni). Il sottordine degli Omoneuri
riunisce invece lepidotteri in cui le quattro ali hanno
più o meno la stessa venatura.
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